Employability: verso un nuovo mercato del lavoro

L’approccio al mercato del lavoro si rinnova ogni giorno e la necessità di rendersi “occupabili” diventa centrale. Andiamo verso una professionalità mutevole che richiede spirito di adattamento e capacità di analisi. Ma quali sono le strade per valorizzare la professionalità?

Andare oltre il personal branding

Template per il curriculum, tips per un profilo LinkedIn accattivante, produzione di contenuti strategici.
Tutte mosse vincenti per distinguersi nel mercato del lavoro, ma allo stesso tempo concetti sedimentati e assodati.

La velocità con cui le competenze lavorative richieste cambiano, chiede a gran voce di sapersi adattare, ma anche di sviluppare una solida consapevolezza di sé.

Sapere chi siamo e quali sono i nostri punti di forza è la chiave di volta per attirare l’attenzione di chi è alla ricerca di nuovi talenti.

Alla scoperta del Professional Branding

Quali sono le leve più premianti nel mercato del lavoro?

  • Autenticità
  • Identità

Autenticità: una persona – così come un brand – che restituisca un’immagine veritiera di sé, raccontandosi a 360 gradi catturerà l’attenzione. Del resto lo storytelling ci insegna che a tutti piacciono le storie. Perché un recruiter dovrebbe essere attratto da una lista di pregi e difetti, piuttosto che dalla narrazione della storia di un candidato?

Identità: Capire qual è il proprio valore è il primo passo per poterlo comunicare in modo efficace. Quello che un’azienda si aspetta di sapere è in cosa siamo bravi e quali problemi riusciamo a risolvere.
Ma questo è solo il punto di arrivo di un’analisi della propria professionalità che coinvolge tutta la nostra storia lavorativa e non solo.

Così come nei mercati “tradizionali”, comprendere la propria identità professionale più autentica è quindi il punto di arrivo – momentaneo – di un processo di branding di sé stessi in continuo mutamento.

“Le persone non comprano prodotti e servizi, ma relazioni, storie e magia” Seth Godin

Nuovi strumenti per nuove necessità

Per un mercato del lavoro che possa dialogare in totale trasparenza è necessario che l’unicità della persona venga messa al centro.

Per costruire il nostro branding professionale, l’autenticità è fondamentale quanto la creatività.
Questa competenza, che diventa sempre più rilevante, permette di esprimersi e presentarsi al mercato del lavoro in maniera accattivante. Ma soprattutto è il mezzo per arrivare a porsi le domande giuste che permettono di scoprire talenti finora inaspettati.

Branding Crazy Wall

Parlando di visioni innovative lo strumento delle Branding Crazy Wall, teorizzato e prototipato dalla Brand Strategist Micol D’Andrea,  permette di intraprendere una ricerca strutturata di sé stessi.

Articolato in più fasi, questo metodo ci accompagna nella ricerca di indizi sulla nostra persona. In questo modo permette di visualizzare le nostre attitudini, passioni, aree di competenza in una wall – cartacea o virtuale – fino a restituirci uno “statement”, ovvero una sintesi che possa comunicare efficacemente chi siamo e cosa abbiamo da offrire.

In breve, un percorso continuo per conoscere e coltivare i nostri talenti più distintivi.

“L’output finale delle Branding Crazy Wall è quindi un racconto breve, che mi piace definire statement prendendo in prestito una pratica tipica del mondo dell’arte, ovvero condensare in poche righe l’essenza della ricerca di un artista.” Micol D’Andrea

Giulia D’Innocenti
Content Creator Rinascita Digitale

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