Il Content Marketing non è solo digital

Content Copertina

Si sente tantissimo parlare di Digital Content Marketing, ma non si parla mai dell’altra faccia della medaglia. Sì, perché il Content Marketing non è solo online e, con una storia che dura da quasi un secolo, solo nell’ultimo ventennio è andato a riposizionarsi prendendo piede sui nuovi canali offerti dal web. Una delle forme più popolari all’epoca della sua nascita era infatti quello del catalogo per corrispondenza, che Sears e Montgomery Ward trasformarono in un efficace strumento di marketing.

Negli anni il marketing dei contenuti ha ottenuto una maggior visibilità grazie alla nascita dei Blog che, strumento principale per veicolare contenuti sul web durante i suoi albori, ha portato la pubblicità nel mondo di internet.

Tutta questa evoluzione ha però portato la maggior parte di noi a trascurare quello che sono i canali più tradizionali di comunicazione, trasformandoli in punti deboli facilmente attaccabili dai nostri competitor.

Il contenuto sul web

Come accennato sopra, i contenuti web sono sicuramente quelli più conosciuti al giorno d’oggi, in un mondo nel quale la maggior parte delle informazioni ci vengono offerte dal digitale.

La differenza di un contenuto usufruito online, rispetto ad uno offline, è però la sua intangibilità e questo lo rende un materiale dalla durata limitata nel tempo, a meno che non si conservi il percorso per raggiungerlo. La non fisicità porta tutto quanto su un piano diverso: seppur più comodo da usufruire, esso perde di valore finendo insieme a miliardi di altri contenuti simili, anche se mai uguali.

Il contenuto per i canali tradizionali

I canali tradizionali, con il proprio aspetto un po’ vintage, mantengono comunque stretta una fetta importante di pubblico che di certo non va ignorato in una strategia di comunicazione. I vantaggi e svantaggi sono molteplici, così come lo sono questi canali di distribuzione. Di conseguenza i contenuti stessi che dovremo produrre dovranno essere adattati ad ognuno di essi pur mantenendo la coerenza tipica di un brand di successo.

Vediamo quindi qui sotto quali sono i canali a nostra disposizione e le loro caratteristiche così da poterli sfruttare al meglio. 

Volantini e Manifesti 

Che si tratti di Depliant, volantini, biglietti da visita o manifesti, i materiali stampati rimangono per forza di cose un veicolo fondamentale per la conoscenza di una qualsivoglia attività. La loro forza è e rimarrà sempre la concreta interazione che l’utente avrà con il suddetto mezzo. Poter conservare il mezzo fisico in modo da consultarlo in futuro o per l’utente dover fare un’azione se interessato fornisce a questo strumento un valore aggiunto non da poco che va anche subito a scremare gli utenti meno interessati o non in target, andando però a influire non poco sul ricordo che un utente avrà del brand.

Radio e TV

C’è chi dice che la tv sia morta e che gli spot tradizionali non funzionino più ma è ancora molto presto per dirlo. Se sviluppato correttamente un annuncio pubblicitario su questi canali può portare istantaneamente migliaia di utenti sulle piattaforme più moderne di una azienda fino, come succede spesso, a mandare in collasso il sito internet tanto venerato dai Markettari 2.0. Sicuramente il mercato televisivo e quello radiofonico stanno subendo una crisi dovuta all’avvento di piattaforme di streaming come Netflix o Spotify, ma queste risultano ancora essere dei semplici sassolini nelle scarpe nei confronti dei colossi dell’industria radio/televisiva

Eventi

Ci sono spazi in cui addirittura sono gli utenti stessi a ricercare un contatto nei loro confronti da parte delle aziende e questo sono senza ombra di dubbio gli eventi. Chiunque di noi è andato almeno una volta nella propria vita ad un evento o una fiera con l’aspettativa di entrare in contatto con altre realtà. Il networking stesso infatti non è altro che un canale di diffusione tradizionale, tramite il quale condividiamo i nostri contenuti con un obiettivo preciso. Gli eventi per molte aziende funzionano da rampa di lancio e svolgono un ruolo fondamentale nella diffusione del proprio brand e dei propri prodotti venduti.

Packaging dei prodotti

Spesso sottovalutato, il packaging dei prodotti risulta essere uno degli strumenti di comunicazione tra i più incisivi. Il packaging rientra infatti nella categoria di dettagli da sviluppare che vanno a migliorare l’aspetto della User Experience (UX). Un packaging di livello influisce infatti non poco sul valore percepito dell’acquirente ed imprime nella mente di quest’ultimo un’immagine indelebile che va a modificare il posizionamento del prodotto spesso. In una nostra precedente intervista abbiamo avuto il piacere di parlare con Filippo Sorcinelli, che dal lavoro svolto nella creazione di un packaging emozionale ne ha creato un Business. Filippo, nato come sarto episcopale, ha sviluppato la sua prima linea di profumi grazie all’intuizione di inserire un fattore olfattoriale che influisse sulla UX all’apertura della confezione che conteneva poi il prodotto acquistato. Il nostro suggerimento è quindi quello di non sottovalutare un dettaglio semplice quanto importante.

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Il prodotto come contenuto e canale

Per approfondire a dovere questo tema non basterebbe un libro. Sono infatti molteplici le modalità in cui un prodotto può trasformarsi in canale ed in contenuto. I gadget sono uno dei mezzi più conosciuti ed esemplificativi per questa categoria. Il gadget di per se è: un prodotto, perchè si tratta di oggetti con un uso funzionale che possono andare ad essere utili al cliente (o potenziale tale) al quale vengono forniti; un contenuto, perchè attraverso la loro essenza rappresentano il messaggio del brand; ed un canale, perchè veicolano il messaggio stesso che il brand vuole trasmettere facendolo passare di mano in mano.

Una strategia online – offline efficace

COERENZA. La coerenza deve essere l’obiettivo principale da perseguire nello sviluppo di una strategia di comunicazione online-offline efficace. Nella quarta edizione di Contentware Summit questo tema è stato altamente discusso tramite lo sviluppo della tematica dei Touchpoint. I touchpoint sono infatti tutti i punti di contatto che si vanno a formare tra il brand e il cliente. Il design di ognuno di questi touchpoint deve avere allo stesso momento un obiettivo preciso ma anche mantenere una certa coerenza che vada ad identificare il brand. L’obiettivo ed il design di una comunicazione offline deve quindi essere differente dall’obiettivo ed il design di una comunicazione online ma nel passaggio da un canale all’altro il cliente deve poter identificare il brand nello stesso modo.

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