La rinascita digitale come occasione di rinascita personale

La rinascita digitale come occasione di rinascita personale storie di rinascita digitale

Sono Francesca e vivo a Torino.

Da qualche anno ho un blog che si chiama #tuttegiuperterra, che è anche il nome della mia Onlus, nata in seguito al fatto che a quarant’anni (adesso ne ho 48) si sono mi si sono presentati i sintomi di una mutazione genetica che ho sempre avuto nel mio DNA. I sintomi hanno rivelato una patologia abbastanza rara, la paraparesi spastica, che oggi mi costringe a muovermi con le stampelle ed ad essere invalida all’80%.

La mia vita in questi anni è cambiata. Ma ho sempre continuato a fare quello che so fare, ovvero il mio lavoro di giornalista e ufficio stampa. Certo, la fatica, anche psicologica, è quadrupla, ma nella quotidianità (che – credetemi – è la cosa più difficile da affrontare) cerco di essere ‘testimonial’ del fatto che, no matter what, una persona con delle difficoltà può lo stesso fare tante cose. Per il fatto che è una persona. Con una testa, un cervello, una mente, un’ anima e un cuore.

Questo mio minus è diventato per i clienti un plus, cioè un’ulteriore garanzia di serietà nell’affrontare le questioni professionali. I miei clienti sono tutti informati sulla mia situazione: mi conoscono e quindi sanno che non mi posso spostare molto ma posso interagire bene con la stampa, posso scrivere per testate nazionali e avere dei buonissimi rapporti di pubbliche relazioni. Rapporti empatici ed umani, veri, costruiti negli anni e mai tralasciati.

Devo dire che questo Coronavirus che ci ha costretti tutti alla quarantena e a stare a casa, l’ho pensato come un’ opportunità, perché ha reso normali alcune dinamiche lavorative prima più inusuali per noi italiani. Come fare un meeting in videochiamata con persone da ogni parte d’Italia e del mondo. Per portare a termine un progetto non è più necessaria la presenza fisica di tutti i soggetti interessati. Oggi basta calendarizzare una call, avere un pc e una connessione alla rete et voilà, il meeting è servito.

Vorrei sottolineare come, in questo momento difficile, il digital stia aiutando ad accelerare il processo di uguaglianza lavorativa, cioè a valorizzare le competenze reali di una persona e a capire che conti molto meno il fatto che quella stessa persona possa avere difficoltà nel camminare o nello spostarsi. Penso ai tanti professionisti, ingegneri, chirurghi che magari soffrono di patologie disabilitanti o che sono stati stati vittime di incidenti stradali e non possono più muoversi dalla sedia rotelle, tuttavia lavorano ugualmente e lo fanno benissimo.

Questo per me è il tema: la rinascita digitale può generare anche la rinascita personale.
Il digitale può svelare, sottolineare e aiutare a portare alla luce tutto il potenziale di professionalità di una persona, con difficoltà o senza. E può finalmente farci sentire persone utili, esattamente come tutti gli altri.

 

di Francesca Martinengo

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