Millantatori del mondo del lavoro: conoscerli per imparare ad evitarli

finti guru

Cercando lavoro possiamo affidarci a chiunque si proponga online, in qualità di esperto, con consigli e strategie o è meglio muoversi con cautela perché c’è il pericolo di incorrere in millantatori e venditori di contenuti inefficaci?
La risposta è purtroppo la seconda, in questo articolo parleremo dei sempre più frequenti finti “guru social” del mondo del lavoro e rifletteremo sulle caratteristiche di questo fenomeno e sul perché ultimamente abbia avuto un forte impulso.

Un fenomeno in espansione

Il recente periodo ha visto una crescita esponenziale di contenuti non professionali, anche in canali che dovrebbero esserlo come LinkedIn, riguardo il tema della ricerca del lavoro, insieme a tantissimi profili che promettono ottimi risultati in poco tempo senza però possedere alcun supporto di tecnica o competenze.

La pandemia da Coronavirus, in tutto questo, ha avuto sicuramente un ruolo catalizzatore: la crisi ha aumentato i tassi di disoccupazione e reso meno agile l’inserimento e il ricollocamento nel mondo del lavoro.

Ecco quindi che, in questo contesto, i millantatori ed i guru dell’ultimo minuto hanno avuto gioco facile.
In un clima in cui lo scoraggiamento aumenta si predilige una “strada semplice” e ci si rivolge anche a chi sostiene di poter divulgare la soluzione magica per ottenere il lavoro dei propri sogni o la strategia segreta per diventare una business star.

Inoltre c’è da aggiungere che i millantatori che tentano di vendere soluzioni o percorsi formativi – a parole – sensazionali, sono spesso abili comunicatori che facilmente riescono ad attirare l’attenzione del pubblico, specialmente le fasce meno esperte.

Ci si potrebbe quindi chiedere: ma dove sono i veri professionisti?
Non c’è da allarmarsi, esistono e tantissimi fanno davvero la differenza, la criticità emerge nel momento in cui molti di loro, vuoi per un fatto generazionale o perché realmente impegnati a gestire un’utenza ampia, ritengono che la loro esperienza possa parlare da sé.

Se da un lato questo ragionamento è più che comprensibile, dall’altro sarebbe rovinoso correre il rischio di far diventare i social patrimonio unico della così detta “fuffa”, perdendo contenuti di grande valore da parte dei professionisti validi che non sentono il bisogno di essere social.

Rimane il fatto, però, che abbiamo a disposizione la possibilità di cercare informazioni su chi ci sta offrendo contenuti per capire realmente lo spessore della persona con cui ci stiamo relazionando e, inoltre, con l’esperienza può diventare sempre più semplice riconoscere gli schemi e gli approcci tipici dei falsi amici.

Guru di professione

“Iscriviti al mio gruppo, segui il mio profilo e nel mio network troverai chi ti offrirà subito lavoro”

“Ti assicuriamo l’inserimento dopo il nostro esclusivo percorso di formazione, il lavoro te lo troviamo noi”

I finti guru hanno sempre la soluzione in tasca, qualunque siano le tue esigenze o i tuoi problemi, potrai risolverli solo grazie a loro e anzi, è una fortuna averli incontrati!
Il problema però è che dietro ad una strategia comunicativa efficace non si trova una reale competenza nel settore in cui vendono dei servizi.

È proprio questo il punto da cui partire per capire se abbiamo a che fare con un millantatore: analizziamo il profilo LinkedIn della persona in questione e valutiamone le esperienze, se insegna come cambiare facilmente lavoro dovrà aver fatto più volte questa esperienza, giusto?

Che ruoli ha ricoperto in passato? È plausibile che da questi abbia ricavato una sostanziale conoscenza dei processi aziendali?

Ha già erogato corsi di formazione, scritto libri o è possibile reperire referenze valide di persone che hanno già usufruito dei suoi seminari?

Farsi questo tipo di domande e cercare con attenzione informazioni online è il modo ottimale per non rischiare di perdere tempo con persone che non hanno contenuti di valore da offrire.

Anche questo è un elemento molto importante, occhio ai contenuti!
I veri professionisti che comunicano online, avendo un ambito specifico di specializzazione, divulgano contenuti che spiegano concretamente come agire, parlando di aspetti tecnici e fornendo strumenti validi.

Al contrario chi millanta professionalità predilige esclusivamente contenuti emozionali, non avendo conoscenze solide da condividere.

“Non perdere questa master class, solo per te e solo per poco tempo ad un prezzo scontatissmo”

Come scegliere il percorso giusto?

Un’altra importante riflessione che bisogna fare è che, eliminati dalla scena coloro che offrono esclusivamente perdita di tempo, ci troviamo comunque di fronte ad una vastissima scelta se stiamo cercando un percorso che possa essere d’aiuto all’inserimento nel mondo del lavoro, magari affinando e settorializzando le nostre skills.

Quindi come possiamo orientarci?

Dal momento che abbiamo fatto le dovute ricerche e ci siamo sincerati di non avere a che fare con un millantatore, come scegliamo il percorso formativo più adeguato?

Il primo passo è sicuramente l’autovaluzione, in modo da potersi chiedere, a che livello sono? Che tipo di aiuto mi serve? A quale mercato mi devo rivolgere?

Trovata una risposta a queste domande possiamo quindi scegliere la persona che si combina in modo ottimale con le nostre esigenze specifiche perché specializzata proprio nell’ambito di competenze che ci interessa.

Se vuoi approfondire temi come questo appena trattato, puoi seguire le prossime puntate di Split Working, il format che ti consiglia in modo pratico e out of the box come affrontare il mondo del lavoro, in diretta ogni giovedì dalle 20:30.

Giulia D’Innocenti
Content Creator Rinascita Digitale

 

Leave a comment

dieci − 5 =