La crescita aziendale va progettata

Come si fa a raggiungere una crescita organica (in questa fase toccheremo solo marginalmente le strategie e processi di crescita per linee esterne) in un modo sempre più competitivo ? Si deve programmare o meglio progettare. Ma partiamo da una situazione in cui molto spesso le imprese italiane hanno operato. Le imprese italiane hanno sempre avuto una straordinaria capacità di produrre prodotti con buon o alto valore aggiunto e con una capacità di innovazione con pochi rivali. Questo ha fatto si che le imprese italiane abbiano sempre avuto un buon successo nel vendere i propri prodotti senza particolari problemi di attività post produzione ( marketing , vendita , servizi alla vendita etc) La comparsa dei concorrenti asiatici ha fatto si che molte aziende perdessero quote di mercato e il vantaggio competitivo, non perche non fossero più capaci di fare il prodotto ma perche non sono stati capaci di farlo valorizzare dal mercato nel modo giusto. Intendiamoci molte aziende sono riuscite a mantenere i propri clienti e quote di mercato , anzi se guardiamo alle statistiche di export vediamo che gli aumenti delle esportazioni sono costanti soprattutto negli ultimi anni post crisi finanziaria, ma è il valore aggiunto delle esportazioni che è in continuo aumento. Purtroppo però in questo percorso di adeguamento alle nuove condizioni di mercato molte sono le aziende che pur producendo un ottimo prodotto sono scomparse sotto il peso della concorrenza. Ecco quindi che il saper fare non è più sufficiente, ma deve essere affiancato anche dal “progettare”la crescita aziendale e in questo termine riassumo non solo le vere attività di progettazione del prodotto, ma tutte quelle attività necessarie a fare si che il prodotto venga acquistato, apprezzato , adeguato, innovato e reso competitivo per le condizioni di mercato. Ma quindi come si progetta la crescita? Prima cosa da fare e non sedersi sugli allori e aspettare che i clienti vengano ad acquistare i prodotti. “sentire” il mercato è sempre più importante. Osservare le tendenze , ascoltare le esigenze dei clienti , valorizzare il valore intrinseco del prodotto , innovare , proporre nuove idee e tecnologie sono solo alcune della attività che le aziende devono attivare , mettendo in campo le risorse umane che siano in grado di osservare e interpretare i cambiamenti per fare in modo che la produzione si adegui alle nove esigenze dei consumatori o dei clienti.Come sempre tutte le attività aziendali partono dalle risorse umane a disposizione, dalla prima all’ultima persona in azienda. Per essere in grado di stare sul mercato devo partire da un processo di valorizzazione delle persone che partecipano al successo dell’azienda, nessuno escluso. Le gestione , la formazione , la responsabilizzazione e remunerazione delle persone è la prima condizione necessaria per poter fare si che la società sia in grado di restare nei mercati, internazionali o domestici che siano. I mercati sono organismi molto complessi e pensare che una sola mente o risorsa sia in grado di controllare tutti gli aspetti del mercato è vera utopia o peggio presunzione. Le nuove tecnologie digitali viaggiano a velocità di cambiamento mai viste prima nelle storia. Avere la esatta percezione o anche almeno solo parzialmente capire le rivoluzioni in corso è di fondamentale importanza per adeguare la attività societaria alle nuove sfide. Il mondo interconnesso ci mette davanti situazione e concorrenti con una velocità che molto spesso può spiazzare nel giro di pochi cicli economici (anni).

A cura di

Tiziano Furlan
Tiziano Furlan
Senior Partner, MDA consulting srl

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