Design Thinking: from making people want thing to making things people want

Nell’epoca che stiamo vivendo e costruendo, ci troviamo sempre più spesso ad avere a che fare con sistemi complessi: che si parli di prodotti, servizi, modelli di business, processi ed organizzazioni, risulta evidente che un gran numero di elementi risultano connessi tra di loro.

Quando parliamo di sistemi complessi riferendosi all’ingegneria in senso lato, possiamo affermare, in un certo senso che tali complessità possono essere comprese, analizzate e smontate in singoli componenti.

Ma quando invece dobbiamo riferirci ai sistemi sociali, la complessità risulta di difficile decomposizione in quanto subentra un elemento discriminante: le motivazioni degli esseri umani che sono, di norma, difficili da comprendere ed esplorare.

In questi contesti complessi occorre un framework che ci consenta di comprendere meglio l’ambiente e gli spazi in cui vogliamo costruire la nostra proposizione di valore: questo approccio consente di focalizzarci maggiormente sul vantaggio che vogliamo creare nella vita dei nostri consumatori rispetto al solo vantaggio che possiamo creare per la nostra azienda.

L’azienda vincente, in sostanza, è quella che progetta i propri prodotti e servizi insieme all’utilizzatore finale. Il nuovo approccio all’innovazione Bottom-Up è quello di innovare i vari elementi del modello o dei modelli di business. Ciò è ottenuto grazie all’applicazione di metodologie come Agile, Design Thinking e Lean Start-up.

Possiamo definire il design thinking come l’applicazione delle tecniche di design, dei metodi di progettazione e delle mappe mentali del design, non per la produzione di nuovi artefatti o oggetti, ma l’applicazione del metodo per lo sviluppo di nuovi modelli di business, potenzialmente nuovi: dal design delle cose al design delle idee.

Il punto è che quando un’azienda decide lo sviluppo di un nuovo prodotto, avvengono una serie di processi e flussi di estrema complessità, soprattutto nelle grandi aziende senza parlare dei costi di sviluppo che possono dimostrarsi considerevoli.

L’applicazione del design thinking può aiutare a risparmiare fin da subito grandi quantità di denaro perché indirizza l’attenzione verso soluzioni specifiche di cui le persone ha bisogno.

Il design thinking, quindi, fornisce un modo semplice per capire esattamente quali sono i problemi, spesso scoprendo un modo diverso di pensare ad essi, ma anche fornendo intuizioni e dati che sono fondamentali per costruire soluzioni appropriate.

Quando un’azienda crea prodotti a vantaggio dell’utente finale attraverso un approccio umano centrico, riuscirà a rilasciare prodotti di migliore qualità, più velocemente e riceverà più riconoscimenti da parte dei clienti rispetto al passato.

In sostanza i clienti noteranno e riconosceranno la tua attenzione per l’utente finale ed i loro bisogni. Questo perché il design thinking scompone questioni complesse in elementi tangibili che possono essere analizzati e risolti.

È necessario rendere il design thinking parte di tutti i processi e non solo qualcosa che si fa su progetti selezionati. Iniziare a guardare attraverso gli occhi del cliente deve essere radicato in tutto ciò che si fa.

Sviluppare quella base e creare quel cambiamento culturale in tutti i progetti e le iniziative dovrebbe diventare il sistema operativo della tua organizzazione ed ogni team di lavoro.

Tutto ciò che progettiamo, quindi, deve incarnare il significato fondamentale che gli utenti cercano. Dare un significato non può essere un ripensamento.

Il desiderio di farlo deve essere profondamente radicato nella cultura di un’azienda, nella sua missione, nella sua strategia e nei valori fondamentali dei suoi dipendenti.

A cura di

Filippo Scorza
Filippo Scorza
Innovation Manager & Business Designer

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