La comunicazione musicale

Non possiamo prescindere dalla comunicazione. Oggi sono cambiati i modelli comunicativi con l’introduzione dei social e della messaggistica istantanea. Ci si parla sempre meno in presenza e si creano relazioni a distanza. Tuttavia il caso più interessante di comunicazione dal vivo è la musica che crea inevitabilmente un legame tra chi canta e chi ascolta. E’ una relazione intima ma allo stesso tempo pubblica, che coinvolge non solo l’uso della voce e delle parole ma anche e soprattutto l’utilizzo del corpo. Una performance live è un’esperienza ricca di emozioni sia per chi si esibisce sia per chi ascolta. Questo viaggio lo analizziamo nelle slides successive, affrontando ogni aspetto del processo comunicativo musicale. Quando ci troviamo davanti al nostro cantante o band preferita durante un concerto, scatta un’alchimia che non si può descrivere se non vivendola in presenza. Si instaura una relazione, assolutamente individuale, tra chi si esibisce e chi ascolta. I suoni, le movenze, le parole che danno vita ad una canzone , vengono amplificate suscitando reazioni svariate nel pubblico. C’è un l’emittente del messaggio, il performer, che si esprime con le parole, con i suoni e trasmette un messaggio; c’è un destinatario, che è il pubblico, che riceve il messaggio veicolato dalla musica; c’è un contesto, che è lo stadio o l’auditorium, in cui si svolge l’evento. Ogni elemento descritto contribuisce a creare l’esperienza comunicativa dal vivo. Non dimentichiamoci poi l’aspetto della comunicazione non verbale e quella paraverbale fatta dalla gestualità, dall’utilizzo della voce e dello spazio da parte di chi si esibisce. Siamo colpiti innanzitutto dall’aspetto estetico caratterizzato dalla fisicità; siamo attratti dal look, dalle acconciature, da tutto ciò che contribuisce a creare il personaggio della star di cui subiamo inevitabilmente il fascino: questo è l’aspetto comunicativo più interessante poiché arriva prima dei suoni e delle parole. C’è un momento in cui tra il pubblico e l’artista scatta la relazione che lega i due soggetti in un rapporto a due ma allo stesso tempo condiviso con altri, dal momento che ci si trova tutti contemporaneamente nello stesso luogo. Quello però che percepisce una persona sarà diverso da ciò che percepisce un’altra. E’ qui che si personalizza il messaggio che riceviamo nella trasmissione di emozioni attraverso le parole e la musica. Chi si esibisce ha due scelte: o concentrarsi sulla tecnica o liberare le emozioni e creare una simbiosi con l’ascoltatore. Ogni canzone ha in s è un messaggio che viene recepito e interiorizzato da chi ascolta:. Inevitabilmente leghiamo le nostre emozioni e i nostri ricordi ad una canzone. Creiamo delle ancore emotive che ripetiamo ogni volta che ascoltiamo quel brano. Poiché la comunicazione è fatta di significanti e significati, il testo di una canzone diverrà lo strumento che veicola emozioni, belle o brutte che siano.Siamo capaci di affidare sogni e desideri ad una canzone e la bravura dell’artista sta nell’esibirsi al meglio per farci vivere un’esperienza emozionale indimenticabile. Su di lui riponiamo aspettative e costruiamo visioni immaginarie che seppur brevi ci regalano gioia e felicità. Può, al contrario, accadere che una canzone o una esibizione suscitino sentimenti spiacevoli dettati magari dal testo e dallo storytelling che lo compone .Questo è il processo comunicativo che crea la musica: ci si emoziona, si ride o si piange ma di sicuro è un’esperienza che va vissuta.

A cura di

Francesca La Calce
Francesca La Calce
Speaker & YouTuber

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