Storytelling, storytelling ovunque. Cos’è davvero la narrazione d’impresa

Parlando di storytelling d’impresa, ci troviamo alle prese con una categoria assai inclusiva. Ad essa possono essere associate numerose pratiche creative e performative genericamente basate sul paradigma della narrazione, che possono trovare manifestazione in ambiti organizzativi eterogenei e con finalità anche molto diverse tra di loro: posizionare un brand, trasmettere valori, suscitare empatia ed emozioni, suggerire comportamenti d’acquisto, gestire le risorse umane…

A questo approccio sono quindi riconducibili svariate attività facenti leva sull’innata vocazione delle comunità umane ad ascoltare e tramandare storie: una condizione che ha determinato, soprattutto negli ultimi anni, una notevole fortuna di un termine – storytelling, appunto – la cui diffusione, tuttavia, lascia spazio ad usi che rischiano spesso di diventare abusi.

Da qui nasce il tentativo di ricondurre i racconti generati all’interno delle organizzazioni ad una stabilizzazione che sia tanto concettuale quanto metodologica. A questo tema, Noise+ ha dedicato negli ultimi anni molte energie, sviluppando una propria specifica proposta, che ha avuto come esito una ricerca di Dottorato di recentissima pubblicazione dal titolo “Teorie e pratiche dello storytelling organizzativo – Applicabilità di modelli di comunicazione narrativa a imprese ed istituzioni: stabilizzazione metodologico-disciplinare e sviluppo operativo”.

Una metodologia , se così vogliamo chiamarla,“storytelling-oriented” proposta inizialmente alle istituzioni per indirizzarle verso la creazione di contenuti specifici e proprietari atti a promuovere determinate aree strategiche, ma risultata poi molto duttile e replicabile. La validità di questo metodo è stata sperimentata direttamente all’interno di casi studio chiamati a dimostrarne l’effettiva praticabilità, nei quali il modello proposto ha trovato un immediato riscontro fattuale.

La nostra attività si concentra sulla creazione di un vero e proprio universo di riferimento, infatti è definito come Corporate Storytelling “l’insieme eterogeneo delle attività strategiche, creative e performative praticate all’interno di un’organizzazione con lo scopo di articolare e comunicare significati attraverso le forme proprie della narrazione”. (Senza contare che la principale disambiguazione che andrebbe fatta è se stiamo parlando di Storytelling nell’organizzazione o di Storytelling dell’organizzazione.)

Una complessa operazione in cui tutte le azioni (ideazione, contestualizzazione, tone of voice, strutturazione intervista narrativa, output, digital sfera, ecc) si svolgono in maniera omogenea in uno scenario adatto al contesto, istituzionale e non, che ci ospita.

L’operazione, infatti, potrebbe essere divisa in due macro-settori complementari: una prima parte di analisi teorico-formale, ed una seconda dedicata alla descrizione delle attività creative e produttive in cui la strategia troverà applicazione.

Dovessimo sintetizzare il processo di Storyfication ecco di seguito i punti fondamentali:

  • Personaggi riconoscibili (relazione attanziale)
  • EventI che causano un cambiamento di stato (azioni e avvenimenti)
  • Storyworld coerente (contesto/ambientazione)
  • Sequenzialità temporale e consequenzialità logica (trama)

Lo strumento della “serialità” (molto in voga attualmente) non solo valorizza i protagonisti dei racconti, ma ,in maniera spontanea, mette in risalto anche l’intero universo di valori in cui la produzione si svolge. La narrazione, viene intesa come linguaggio di comunicazione, un processo, che analizza non solo gli aspetti performativi, ma anche e soprattutto quelli creativi, produttivi, gestionali.

Le motivazioni per ricorrere ad un’operazione così mirata sono le più disparate (ne elencheremo alcune):

  • Informare e/o divulgare risultati
  • Condividere/Rafforzare le origini
  • Esplorare/definire l’identità
  • Generare senso di appartenenza
  • Orientare l’opinione pubblica (brand activism)
  • Assecondare/stimolare il cambiamento (change management)
  • Creare legami emotivi/stimolare conversazioni

Raccontare la propria storia, divulgarla, condividerla diventa così la dimostrazione di aver raggiunto la piena coscienza del sé, del proprio percorso, dei propri obiettivi e, in molti casi, parte fondamentale di una strategia di rebranding che sa comunicare attraverso più canali.

Fondandosi quindi su un’esperienza che è sia accademica sia professionale, il webinar vuole presentare i caratteri distintivi e i principali ambiti d’intervento della narrazione di marca, ma anche un modello d’intervento operativo attraverso cui rendere lo storytelling funzionale agli obiettivi strategici di ogni impresa, piccola o grande che sia.

Con Alessandro e Dario, parleremo infatti delle competenze e gli strumenti necessari per realizzare una storytelling-operation coerente e consapevole, con il supporto di case histories concreti e con una particolare attenzione agli habitat digitali.

A cura di

Alessandro Raimondo
Alessandro Raimondo
Responsabile vendita e produzione presso Noise+
Dario Cerutti
Dario Cerutti
Copywriter & Storytelling Strategist

Il Palinsesto propone i migliori contenuti offerti dai nostri speaker, gratuitamente per voi.

Sviluppa il tuo capitale umano insieme a Rinascita Digitale!

Temi trattati
Rinascita Personale
0%
Rinascita Professionale
0%
Rinascita Aziendale
0%

% Commenti (1)

un ragazzo autistico ha sviluppato una storia:

Anno 3299 in una galassia lontana, ai confini del pianeta Giove c’era una comunità chiamata Verona, qui vivevano due tribù spaziali: i Capuleti discendenti dei Saturniani che provenivano dal pianeta Saturno, e i Montecchi discendenti dei Marziani che provenivano dal pianeta Marte; tra queste due tribù c’era una aspra guerra per il controllo della costellazione di Orione

….. a vostro avviso potrebbe essere la storia di un’impresa innovativa?

Leave a comment

undici − 6 =