Riparti da te con Michela Ruffino

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Mentre alcune persone non vedono l’ora di tornare alla vecchia quotidianità, altre hanno vissuto un cambiamento così profondo negli ultimi mesi che quasi non sanno più chi sono e desiderano invece una vita nuova, incentrata sulle proprie passioni, sfruttando i propri talenti, al servizio di qualcosa di utile e che contribuisca a mantenere vivo un nuovo senso dell’esistenza, sorto o confermato in questo periodo di grande prova. Con Rinascita Digitale ci siamo dunque impegnati a dare alcuni contenuti utili ad affrontare questo momento di cambiamento ripartendo da se stessi.

Sono Michela Ruffino, Counsellor Olistico (ai sensi della L.4/2013) e mi occupo di accompagnare le persone in alcune fasi del proprio percorso esistenziale, quando si rende necessario riscoprire le proprie risorse, importanti per relazionarsi in maniera più positiva con se stessi, con i pensieri e le emozioni ricorrenti, consentendo a talenti e ispirazione di manifestarsi all’interno di un ritrovato Spazio interiore. Con un approccio olistico e spirituale, sfruttando il potere alchemico della Presenza, mi occupo in special modo di affrontare le paure e quella voce nella testa che spesso obnubila la nostra vera Essenza.

Condividendo l’intento di sostegno alla persona di Rinascita Digitale, abbiamo individuato tre argomenti su cui fare informazione: la Mission, i pensieri ricorrenti e le emozioni che consideriamo negative, all’interno del più ampio tema del Risveglio di Coscienza. Su questi argomenti abbiamo svolto 4 webinar, più un incontro speciale.

Perchè non hai ancora abbracciato la tua Mission?

Nel rimettere in discussione la propria vita e professione, visti gli ultimi accadimenti, siamo partiti dalla Mission, trattando alcuni meccanismi di sabotaggio che ci ostacolano nel realizzare e mettere a frutto i nostri talenti. Questi automatismi sono facilmente individuabili con alcune frasi che diciamo a noi stessi senza verificarne i fondamenti:

  • “É troppo difficile realizzare la Mission/ é troppo lontana dalla mia realtà attuale”

  • “Non c’è posto per me/Il servizio/prodotto che voglio offrire è già sul mercato”

  • “Sono superbo/chi mi credo di essere”

Sono in verità molto semplici i modi che ho esposto per raggirare queste frasi, tuttavia spesso proprio la nostra mente rende complesse delle situazioni di svolta nel tentativo di tutelarci dalla sofferenza, purtroppo soffocando le nostre aspirazioni. Dagli ascoltatori infatti sono emerse alcune domande che hanno animato il webinar:

  • Come affronto la paura di cambiare lavoro?

  • Ho capito cosa voglio, come smetto di indugiare?

  • Come posso eliminare i miei sensi di colpa?

Le risposte a questi interrogativi hanno messo luce sull’importanza della relazione che intercorre fra lo Scopo Interiore (o Movimento Verticale), ossia l’acquisizione della Consapevolezza di Sé (Risveglio), con lo Scopo Esteriore (o Movimento Orizzontale), come agisco nel mondo tale Consapevolezza (Mission). In altre parole, poter realizzare i propri talenti a servizio di uno scopo esteriore che porti benessere agli altri tramite prodotti e servizi, necessita di un lavoro interiore sui propri meccanismi che ci conduca a riscoprire la nostra vera natura, in piena comunione con la Vita.

A tal fine nel secondo webinar si è parlato di come liberarsi dei pensieri negativi ricorrenti suggerendo alcuni semplici step:

  1. Scoprire il messaggio alla radice del chiacchiericcio mentale

  2. Sentire fisicamente l’emozione ad esso associata

  3. Far entrare in campo una terza forza neutralizzante.

Seppur con il 5% circa della nostra attività mentale vigile possiamo educarci a trasformare i nostri pensieri negativi in positivi migliorando così di molto il nostro atteggiamento mentale e dunque la nostra quotidianità, un restante 95% circa di attività subconscia continua a governare meccanicamente la nostra vita. Si rende pertanto necessario un lavoro di emersione e di accoglienza attraverso la Presenza.

Come liberarsi dunque dai pensieri negativi ricorrenti?

Se non vi piace più stare a rimuginare, continuare a spaventarvi con brutti pensieri, rimembrare il passato, anticipare con ansia il futuro, probabilmente è iniziato un processo di consapevolezza. Tuttavia inizialmente non basta accorgersene e scacciare via il pensiero: proprio questo desiderio di liberarcene sembra dare più forza al fenomeno. Inoltre si è diffusa la credenza che quando sorgono pensieri negativi e proviamo emozioni “basse”, attiriamo cose negative nella nostra vita, e dunque, identificati col “ricercatore spirituale”, con “l’aspirante zen master”, o semplicemente con “la persona che vuole stare bene”, tentiamo invano di liberarcene, di distrarci dai brutti pensieri, di evitare momenti di down. All’interno di questo secondo webinar dunque, ho ripercorso gli step che utilizzo per aiutare le persone a migliorare la relazione con se stessi, nell’ottica dell’integrazione dell’Ombra piuttosto che del suo rifiuto, attraverso esercizi che ho esposto in un piccolo racconto “Tiago e il Goblin. Ricorda Chi Sei” (disponibile su Amazon, il Giardino dei Libri e altri store on line).

Cosa fare dunque con le emozioni che emergono invadenti, soprattutto quando cominciamo ad osservarle?

Emozioni scomode e dolorose: e se fossero una porta di accesso?

Non siamo stati educati a stare con esse: ad ogni lacrima o lamentela uno scappellotto o una caramella, o un “sù-sù ora passa” a chi è andata meglio. Eppure le emozioni sono un’immensa opportunità per accedere al nostro Sé, alla nostra saggezza interiore. Nelle antiche pratiche di Alchimia, sentire le emozioni ci consente di accedere al Presente e di trasformare così il piombo in oro.

Nel terzo webinar dunque abbiamo ripercorso alcuni passi grazie ai quali è possibile ribaltare completamente la relazione con ciò che proviamo, rendendoci più maturi e stabili, anche quando affiorano quelle emozioni sconcertanti che ci portiamo dietro sin da bambini. Occorre tuttavia discernere la diversa funzione che ha l’auto-osservazione, incentrata sull’analisi, necessaria a conoscersi ma che talvolta pecca di eccessivo giudizio e colpa, dalla Presenza, argomento trattato nel quarto webinar dedicato alle Fasi del Risveglio di coscienza.

Perchè certi schemi ritornano?

Ad un certo punto del nostro viaggio arrivano simili domande, e non sono affatto dettate dal caso o da un cattivo lavoro interiore. Questi interrogativi sono il preludio di una specifica fase del nostro cammino che ci porta a lasciar andare l’idea preconfezionata di benessere e la figura del Ricercatore Spirituale.

Questo incontro è dedicato a:

  • tutti coloro che desiderano avere una bussola, per riconoscere quale Fase Evolutiva (o di Risveglio) stanno attraversando,

  • a chi sta svolgendo un lavoro di ricerca personale ed ha raggiunto una fase di stallo,

  • a chi ha già svolto diverse pratiche molto utili ma non ha trovato ancora una posizione interiore stabile,

  • a chi nel tentativo di migliorarsi e di “svegliarsi” si sente estenuato.

Grazie anche agli interventi degli ascoltatori, abbiamo parlato delle Fasi del Risveglio, dalle caratteristiche principali alle ‘trappole/prove’ di ciascuna fase.

Resto o vado?

Nell’ultimo incontro speciale, due ascoltatrici sono intervenute dal vivo chiedendo chiarimenti sul tema della Mission, sempre all’interno della cornice della crescita personale e spirituale. Nel rispetto della privacy delle persone coinvolte, abbiamo comunque avuto un confronto su

  1. Il cambiamento graduale. Come seguire la propria Mission quando si ha tutt’altro lavoro sicuro da tanti anni.

  2. La risonanza. Come un contesto lavorativo controverso può essere utile alla propria crescita personale.

Michela Ruffino