Social Network Analysis: il valore del capitale sociale

Una recente ricerca afferma che il 55 % degli italiani non ha amici.  Com’è possibile in un mondo digitale in cui siamo tutti interconessi senza sosta? E’ possibile nella misura in cui ci fermiamo a riflettere sulla qualità del nostro capitale sociale.

La Social Network Analysis

Si parla di Social Network Analysis per indicare quel ramo della ricerca sociologica che studia il capitale sociale e  le sue tendenze. Questa disciplina si occupa di analizzare le reti sociali e di restituire ai soggetti una più profonda consapevolezza sulla qualità dei loro rapporti interpersonali reali e digitali. Daria Panebianco, docente di sociologia all’Università di Padova, ci fornisce una visione più approfondita del concetto di capitale sociale e dell’importanza che hanno assunto le reti di relazioni nell’epoca del covid-19.

“La rete sociale non è ciò che noi conosciamo, ma chi noi conosciamo!”

Dimmi con chi vai, e ti dirò chi sei

Questo vecchio detto popolare riassume perfettamente ciò che rappresentano le reti sociali per ognuno di noi.  Andiamo a scoprire insieme perchè il capitale sociale conta così tanto nelle nostre vite.

  1. Condividere valori che stanno alla base delle nostre scelte di vita.
  2. Creare legami che siano di supporto.
  3. Trasferire e ricevere risorse materiali e simboliche.
  4. Ridurre i livelli di stress e aumentare il benessere percepito.
  5. Raggiungere degli obiettivi personali e comuni.
  6. Formare e trasformare la propria identità sociale.

Lo sapevi che:

Capitale sociale. In senso stretto è un concetto economico indicante l’insieme dei mezzi umani, materiali e finanziari necessari per la produzione di beni e servizi (capitali finanziari e capitali fisici). Più ampiamente però è l’insieme delle risorse di tipo relazionale durature che un attore sociale (individuo, gruppo ecc.) può utilizzare, insieme ad altre risorse, per perseguire i propri fini. Esso può essere:

  • capitale sociale di solidarietà (cioè che deriva dall’appartenenza ad un gruppo)
  • capitale sociale di reciprocità (cioè che deriva dalle relazioni sociali e non dall’appartenenza).

Consapevolezza e gestione del proprio capitale sociale

Le reti sociali hanno il grande potere di influenzare la nostra identità e le nostre scelte. Più le interconnessioni sono strette più questo effetto è evidente sulle nostre vite. Legami stretti non sono sempre sinonimo di legami positivi. Basti pensare al problema giovanile delle dipendenze, per cui copiare l’atteggiamento, la scelta di un coetaneo diventa un outcome del tutto negativo. Inoltre, può sembrare un paradosso, ma più le reti sociali sono fitte e dense, più c’è un maggior rischio di esclusione. Perchè? Per il semplice fatto che un comportamento diverso, fuori dalle regole si nota con maggior evidenza ed è quindi più facilmente riprovevole.

Reti sociali strutturate ma aperte

Diventa dunque fondamentale non solo avere delle reti fitte e solide dove ci si conosce e si condivide una stessa filosofia di vita, ma anche essere parte di reti più ampie e aperte. E’ l’incontro con il diverso che genera trasformazione. E’ con un capitale sociale eterogeneo che possiamo arricchirci, contaminarci ed evolvere. Per questo motivo Daria Panebianco ci ricorda più volte l’importanza che ha avuto restituire alle persone i risultati di una social network analysis. La consapevolezza delle qualità delle nostre reti sociali è il primo step per costruire delle interconnessioni di valore e con vaste potenzialità.

Martina Cogliati
Content Creator Rinascita Digitale

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